Raccontare la conservazione di una specie significa confrontarsi con una rete di relazioni che va ben oltre la dimensione biologica. Nel caso dello squalo balena (Rhincodon typus) a Nosy Be, in Madagascar, la tutela della specie si intreccia con pratiche turistiche, tradizioni locali e dinamiche economiche, dando origine a un sistema complesso che non può essere compreso né affrontato isolando un singolo fattore. Il prodotto di tesi consiste in un podcast intitolato Le ombre dell’oceano, dedicato al rapporto ambivalente tra lo squalo balena e il turismo, con particolare attenzione alle attività di osservazione legate alla presenza stagionale della specie nell’area di Nosy Be. Il progetto prende avvio da un dato biologico ed ecologico centrale: secondo l’ultimo report dell’IUCN, pubblicato nel marzo 2025, lo squalo balena è classificato come specie a rischio. In questo contesto, Nosy Be assume un ruolo particolarmente rilevante, poiché rappresenta uno dei principali siti di aggregazione stabile e prolungata per giovani maschi. Si tratta di una fase delicata del ciclo vitale della specie, che conferisce all’area un valore strategico per la conservazione, la ricerca scientifica e lo sviluppo del turismo naturalistico. La contestualizzazione del racconto risulta quindi essenziale. Il Madagascar è un Paese in cui le tradizioni culturali e spirituali rivestono ancora un ruolo centrale nella vita quotidiana; partire dallo sguardo delle comunità locali è indispensabile per comprendere non solo la biologia dello squalo balena, ma anche il significato che la sua presenza assume e il modo in cui il turismo si inserisce in questo equilibrio. Lo squalo balena diventa così il filo conduttore per raccontare una tensione costante tra conservazione della biodiversità, rispetto delle tradizioni locali e sviluppo economico in uno dei Paesi più poveri al mondo. Il podcast si articola su quattro livelli di lettura interconnessi. Il primo livello è culturale e tradizionale e approfondisce la figura del marukintana e il sistema dei fady, attraverso la voce di Romeo. Il secondo è scientifico ed è affidato al contributo di Elena Zanella, biologa marina, che affronta la biologia, l’ecologia, lo stato di conservazione e le principali minacce per la specie. Il terzo livello è socio-economico e analizza il turismo come pratica ambivalente, capace di generare opportunità, favorire scambi culturali, creare nuove forme di lavoro e sostenere la ricerca, ma anche di esercitare pressioni significative su ecosistemi fragili in una delle aree più biodiverse del pianeta. Il quarto livello è infine etico e accompagna l’ascoltatore verso una riflessione più ampia sulle responsabilità individuali e collettive legate alle scelte di viaggio e di consumo.
Le ombre dell'oceano / Olivero, Giulia. - (2026 Mar 25).
Le ombre dell'oceano
OLIVERO, GIULIA
2026-03-25
Abstract
Raccontare la conservazione di una specie significa confrontarsi con una rete di relazioni che va ben oltre la dimensione biologica. Nel caso dello squalo balena (Rhincodon typus) a Nosy Be, in Madagascar, la tutela della specie si intreccia con pratiche turistiche, tradizioni locali e dinamiche economiche, dando origine a un sistema complesso che non può essere compreso né affrontato isolando un singolo fattore. Il prodotto di tesi consiste in un podcast intitolato Le ombre dell’oceano, dedicato al rapporto ambivalente tra lo squalo balena e il turismo, con particolare attenzione alle attività di osservazione legate alla presenza stagionale della specie nell’area di Nosy Be. Il progetto prende avvio da un dato biologico ed ecologico centrale: secondo l’ultimo report dell’IUCN, pubblicato nel marzo 2025, lo squalo balena è classificato come specie a rischio. In questo contesto, Nosy Be assume un ruolo particolarmente rilevante, poiché rappresenta uno dei principali siti di aggregazione stabile e prolungata per giovani maschi. Si tratta di una fase delicata del ciclo vitale della specie, che conferisce all’area un valore strategico per la conservazione, la ricerca scientifica e lo sviluppo del turismo naturalistico. La contestualizzazione del racconto risulta quindi essenziale. Il Madagascar è un Paese in cui le tradizioni culturali e spirituali rivestono ancora un ruolo centrale nella vita quotidiana; partire dallo sguardo delle comunità locali è indispensabile per comprendere non solo la biologia dello squalo balena, ma anche il significato che la sua presenza assume e il modo in cui il turismo si inserisce in questo equilibrio. Lo squalo balena diventa così il filo conduttore per raccontare una tensione costante tra conservazione della biodiversità, rispetto delle tradizioni locali e sviluppo economico in uno dei Paesi più poveri al mondo. Il podcast si articola su quattro livelli di lettura interconnessi. Il primo livello è culturale e tradizionale e approfondisce la figura del marukintana e il sistema dei fady, attraverso la voce di Romeo. Il secondo è scientifico ed è affidato al contributo di Elena Zanella, biologa marina, che affronta la biologia, l’ecologia, lo stato di conservazione e le principali minacce per la specie. Il terzo livello è socio-economico e analizza il turismo come pratica ambivalente, capace di generare opportunità, favorire scambi culturali, creare nuove forme di lavoro e sostenere la ricerca, ma anche di esercitare pressioni significative su ecosistemi fragili in una delle aree più biodiverse del pianeta. Il quarto livello è infine etico e accompagna l’ascoltatore verso una riflessione più ampia sulle responsabilità individuali e collettive legate alle scelte di viaggio e di consumo.| File | Dimensione | Formato | |
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