Nella comunicazione della scienza, la didattica svolge un ruolo fondamentale, poiché si propone di avvicinare alla scienza, alla sua storia e al suo modo di plasmare la realtà, individui di età compresa tra i sei e i 19 anni. Ho quindi ritenuto interessante indagare il comportamento degli insegnanti, focalizzandomi su quelli delle scuole secondarie superiori, in cui l’età degli studenti consente di trattare tematiche complesse e attuali. A questa età infatti, nella scelta della scuola e negli anni che precedono l’iscrizione all’Università, i ragazzi orientano i loro interessi di studio verso discipline scientifiche o umanistiche oppure verso il mondo del lavoro. In questo universo, l’editoria scolastica svolge un ruolo centrale poiché propone contenuti che devono rispondere ai bisogni didattici degli insegnanti, ma anche di anticiparle in funzione delle richieste ministeriali, delle tendenze di altri Paesi e delle scommesse sul futuro dell’educazione. Questo si realizza sia attraverso la produzione dei libri di testo sia di altri servizi come corsi di aggiornamento o piattaforme gratuite, che trattano temi di attualità e approfondimenti che non trovano spazio nei volumi cartacei. Queste ultime, a differenza dei contenuti a pagamento come libri o corsi di formazione online, sono raramente oggetto di studio e analisi. D’altro canto, sono interessanti dal punto di vista della comunicazione della scienza poiché sono strumenti con cui gli insegnanti possono presentare agli studenti aggiornamenti scientifici e questioni che riguardano il ruolo della scienza nella società. Questa tesi si propone, quindi, di comprendere in che modo gli insegnanti delle scuole secondarie superiori di matematica, fisica, chimica, biologia, scienze della Terra e discipline tecnico-scientifiche utilizzano in classe Aula di scienze di Zanichelli e Science Magazine di Pearson. Si propone altresì di capire se queste piattaforme rappresentano un canale per l’aggiornamento degli stessi docenti su temi scientifici e se gli articoli e i contenuti proposti condizionano le loro modalità di insegnamento e il modo in cui scelgono di rappresentare la scienza agli studenti. Il focus verrà posto sul modo, la frequenza e l’attenzione con cui i docenti utilizzano a scopo didattico contenuti che riportano novità scientifiche, richiami alla realtà e approfondimenti a tema scientifico. Nella prima parte della tesi, ho contestualizzato il problema di studio, quindi ho analizzato i siti di Aula di scienze e Science Magazine da un punto di vista contenutistico e di organizzazione. Nella seconda parte, ho analizzato i social media attraverso i quali gli editori.sponsorizzano i contenuti di queste piattaforme; ho cercato così di indagare in che modo questo influenza il comportamento dei professori nella frequenza di accesso ai siti e nella scelta dei contenuti. Quindi ho combinato le informazioni con quelle dei dati di accesso al sito Aula di scienze che Zanichelli ha messo a disposizione per questo lavoro di tesi. Nella terza parte, ho cercato di rispondere ai quesiti emersi dall’analisi dati mediante indagini di ricerca sociale. Ho realizzato due focus group e nove interviste semi-strutturate per indagare come gli insegnanti si aggiornano e con quale frequenza, e che tipo di novità, elementi di realtà e approfondimenti realizzano in classe. La combinazione di queste informazioni mi ha consentito di delineare un primo quadro sulle priorità, le scelte e le difficoltà che gli insegnanti incontrano nella didattica della scienza e quanto Aula di scienze e Science Magazine sono adatte a rispondere alle necessità dei docenti. Le informazioni raccolte aprono numerosi ambiti di indagine oltre quelli considerati in questo lavoro. Esse sono anche state utilizzate per delineare alcune proposte di miglioramento delle piattaforme oggetto di studio, perché queste possano rispondere in modo più appropriato alle necessità didattiche degli insegnanti.

Approfondimenti, novità ed elementi di realtà: la scienza in classe attraverso Aula di scienze e Science Magazine(2018 Jun 13).

Approfondimenti, novità ed elementi di realtà: la scienza in classe attraverso Aula di scienze e Science Magazine

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2018-06-13

Abstract

Nella comunicazione della scienza, la didattica svolge un ruolo fondamentale, poiché si propone di avvicinare alla scienza, alla sua storia e al suo modo di plasmare la realtà, individui di età compresa tra i sei e i 19 anni. Ho quindi ritenuto interessante indagare il comportamento degli insegnanti, focalizzandomi su quelli delle scuole secondarie superiori, in cui l’età degli studenti consente di trattare tematiche complesse e attuali. A questa età infatti, nella scelta della scuola e negli anni che precedono l’iscrizione all’Università, i ragazzi orientano i loro interessi di studio verso discipline scientifiche o umanistiche oppure verso il mondo del lavoro. In questo universo, l’editoria scolastica svolge un ruolo centrale poiché propone contenuti che devono rispondere ai bisogni didattici degli insegnanti, ma anche di anticiparle in funzione delle richieste ministeriali, delle tendenze di altri Paesi e delle scommesse sul futuro dell’educazione. Questo si realizza sia attraverso la produzione dei libri di testo sia di altri servizi come corsi di aggiornamento o piattaforme gratuite, che trattano temi di attualità e approfondimenti che non trovano spazio nei volumi cartacei. Queste ultime, a differenza dei contenuti a pagamento come libri o corsi di formazione online, sono raramente oggetto di studio e analisi. D’altro canto, sono interessanti dal punto di vista della comunicazione della scienza poiché sono strumenti con cui gli insegnanti possono presentare agli studenti aggiornamenti scientifici e questioni che riguardano il ruolo della scienza nella società. Questa tesi si propone, quindi, di comprendere in che modo gli insegnanti delle scuole secondarie superiori di matematica, fisica, chimica, biologia, scienze della Terra e discipline tecnico-scientifiche utilizzano in classe Aula di scienze di Zanichelli e Science Magazine di Pearson. Si propone altresì di capire se queste piattaforme rappresentano un canale per l’aggiornamento degli stessi docenti su temi scientifici e se gli articoli e i contenuti proposti condizionano le loro modalità di insegnamento e il modo in cui scelgono di rappresentare la scienza agli studenti. Il focus verrà posto sul modo, la frequenza e l’attenzione con cui i docenti utilizzano a scopo didattico contenuti che riportano novità scientifiche, richiami alla realtà e approfondimenti a tema scientifico. Nella prima parte della tesi, ho contestualizzato il problema di studio, quindi ho analizzato i siti di Aula di scienze e Science Magazine da un punto di vista contenutistico e di organizzazione. Nella seconda parte, ho analizzato i social media attraverso i quali gli editori.sponsorizzano i contenuti di queste piattaforme; ho cercato così di indagare in che modo questo influenza il comportamento dei professori nella frequenza di accesso ai siti e nella scelta dei contenuti. Quindi ho combinato le informazioni con quelle dei dati di accesso al sito Aula di scienze che Zanichelli ha messo a disposizione per questo lavoro di tesi. Nella terza parte, ho cercato di rispondere ai quesiti emersi dall’analisi dati mediante indagini di ricerca sociale. Ho realizzato due focus group e nove interviste semi-strutturate per indagare come gli insegnanti si aggiornano e con quale frequenza, e che tipo di novità, elementi di realtà e approfondimenti realizzano in classe. La combinazione di queste informazioni mi ha consentito di delineare un primo quadro sulle priorità, le scelte e le difficoltà che gli insegnanti incontrano nella didattica della scienza e quanto Aula di scienze e Science Magazine sono adatte a rispondere alle necessità dei docenti. Le informazioni raccolte aprono numerosi ambiti di indagine oltre quelli considerati in questo lavoro. Esse sono anche state utilizzate per delineare alcune proposte di miglioramento delle piattaforme oggetto di studio, perché queste possano rispondere in modo più appropriato alle necessità didattiche degli insegnanti.
2017/2018
Battistelli, Giulia
Bacchilega, Elena
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11767/77443
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