Lo scrittore inglese J.R.R. Tolkien è ormai da molti anni considerato uno scrittore di culto fra gli appassionati del genere fantasy. I suoi romanzi più famosi, Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, vendettero immediatamente moltissime copie e molte classifiche li piazzano fra i romanzi più venduti della storia della letteratura.1 Il genere fantasy a cui principalmente si fa appartenere l’opera, spesso non gode di “alta” reputazione, ma, nonostante ciò, tanto in Inghilterra, patria dell’autore, che nel resto del mondo, Tolkien è ormai considerato uno degli autori più importanti del Novecento e i Tolkien studies sono una realtà affermata anche in Italia, con decine di saggi e articoli pubblicati sugli argomenti più vari legati all’autore e alle sue opere2 . Il mondo scientifico, invece, sembra invece prendere le distanze da questo autore, e spesso tanto nella comunità scientifica che in quella dei semplici appassionati dell’opera tolkeniana, si è fatta strada l’idea che questo autore fosse contrario alla scienza. Se il genere fantascientifico è per tradizione molto vicino per temi e atmosfere al mondo scientifico e alla divulgazione scientifica, il fantasy per la sua natura fiabesca e magica trova meno spazio. Un autore come Tolkien, così facilmente male interpretabile, a maggior ragione risulta quasi estraneo, anche se negli ultimi anni scrittori e comunicatori della scienza hanno riscoperto Tolkien come punto di partenza per parlare di scienza, in particolare nel mondo anglosassone. In questo podcast l’opera dell’autore inglese è usata come spunto proprio per parlare di temi scientifici anche attuali, come il cambiamento climatico e la psicologia dei complottismi, e allo stesso tempo i temi scientifici stessi sono usati come mezzo per raccontare le storie delle opere tolkeniane.

Podcast “L’Osservatorio della Contea”: relazione sul prodotto(2022 Feb 24).

Podcast “L’Osservatorio della Contea”: relazione sul prodotto

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2022

Abstract

Lo scrittore inglese J.R.R. Tolkien è ormai da molti anni considerato uno scrittore di culto fra gli appassionati del genere fantasy. I suoi romanzi più famosi, Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, vendettero immediatamente moltissime copie e molte classifiche li piazzano fra i romanzi più venduti della storia della letteratura.1 Il genere fantasy a cui principalmente si fa appartenere l’opera, spesso non gode di “alta” reputazione, ma, nonostante ciò, tanto in Inghilterra, patria dell’autore, che nel resto del mondo, Tolkien è ormai considerato uno degli autori più importanti del Novecento e i Tolkien studies sono una realtà affermata anche in Italia, con decine di saggi e articoli pubblicati sugli argomenti più vari legati all’autore e alle sue opere2 . Il mondo scientifico, invece, sembra invece prendere le distanze da questo autore, e spesso tanto nella comunità scientifica che in quella dei semplici appassionati dell’opera tolkeniana, si è fatta strada l’idea che questo autore fosse contrario alla scienza. Se il genere fantascientifico è per tradizione molto vicino per temi e atmosfere al mondo scientifico e alla divulgazione scientifica, il fantasy per la sua natura fiabesca e magica trova meno spazio. Un autore come Tolkien, così facilmente male interpretabile, a maggior ragione risulta quasi estraneo, anche se negli ultimi anni scrittori e comunicatori della scienza hanno riscoperto Tolkien come punto di partenza per parlare di scienza, in particolare nel mondo anglosassone. In questo podcast l’opera dell’autore inglese è usata come spunto proprio per parlare di temi scientifici anche attuali, come il cambiamento climatico e la psicologia dei complottismi, e allo stesso tempo i temi scientifici stessi sono usati come mezzo per raccontare le storie delle opere tolkeniane.
2020/2021
D'Errico, Chiara
Bellone, Michele
Bergianti, Enrico
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Tipologia: Tesi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11767/126821
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